domenica 11 febbraio 2018

Da Yangon a Golden Rock...

...passando per la regione di Bago :)
Finito (per ora) il momento mare partiamo con un tour che si sta rivelando giorno dopo giorno sempre più bello, siamo veramente stupiti dal Myanmar!
Atterriamo a Yangon la sera dell'eclissi di luna e ce la becchiamo in pieno, un'ottima partenza direi...
Giorno dopo visita alla città, soprattutto alle sue pagode cominciando da quella vicino al nostro albergo, la Sule pagoda, non enorme ma molto carina, ci fa entrare subito nel clima spirituale del luogo
I particolari delle decorazioni dei tetti sono particolarmente lavorati in ogni struttura, alcuni in legno, altri in metallo, sono tutti delle opere d'arte!
Qui Kuiè (il nostro autista mezza guida) ci ha spiegato come viene definito il proprio animale (tipo oroscopo) in Myanmar, non in base ai mesi ma bensì al giorno della settimana in cui si è nati, io, nata di domenica, sono il Galone (la garuda indiana);
in ogni pagoda ci sono questi tempietti, si può cercare il proprio e "lavare" il Buddha e/o il proprio animale tante volte quanti i propri anni più uno per augurarsi buona fortuna...ovviamente l'abbiamo fatto...'nsa mai ;)

La parte superiore delle pagode, chiamati stupa, hanno spesso bisogno di manutenzione, ogni 3/4 anni vanno sistemati e nel frattempo li ricoprono in questo modo
Questa è la Botathaung, molto sacra e famosa tra i buddisti perché al suo interno si troverebbero alcuni capelli originali del Buddha...poi...sono talmente blindati e protetti che manco si riescono a vedere quindi ci fidiamo sulla parola! 

Per variare ci concediamo un po' di tempo in un parco cittadino con un enorme lago, bello che al centro di una città così grande e caotica ci siano questi spazi, fanno bene all'umore

Dopo la pausa parco altra pagoda, altro Budda sdraiato...qui sono diversi da quelli thailandesi, si sente molto l'influenza dell'induismo, molto più colore e anche le forme cambiano leggermente 
Pure questo però non è proprio piccolino!


...e per finire il pomeriggio a Yangon visita alla magnifica pagoda Shwedagone, enorme, stupenda, piena di turisti ma lo stesso ti lascia letteralmente a bocca aperta...è molto difficile fare capire con le foto l'emozione che provi camminando qui 

Questa foto ce l'ha scattata Massimo, un ragazzo di Sassuolo, ci ha avvicinato perché ci ha riconosciuto (!!!) in quanto amico di due ragazzi (di Rubiera e Cremona) che avevamo conosciuto ad Hoi An, in Vietnam, nel 2014... lui si ricordava di questo nostro incontro fortuito e lo ha fatto ricordare pure a noi...sono cose che a me fanno impazzire, quant'è piccolo (e in questo caso meraviglioso) il mondo! 

Al tramonto, in una parte della pagoda, si accendono tante candele creando
un'atmosfera davvero magica, anche Morgan ha voluto partecipare con l'aiuto di un monaco (foto sotto anche se il viso è un po' nascosto)

Il secondo giorno partiamo di buon'ora, la strada verso Golden Rock è abbastanza lunga e facciamo tappa ad un mercato locale, meglio di quello indonesiano in fatto di odori, ma la zona di carne/pesce è sempre bella intensa...ne stiamo alla larga! Pomeriggio visita allo snake monastery dove si può osservare un pitone di circa 120 anni...ENORME...noi inizialmente credevamo fosse morto e imbalsamato (quindi niente foto) mentre in realtà è vivissimo, anche se, causa la sua veneranda età, non si muove quasi mai.

Questo primo racconto di viaggio in Myanmar finisce a Golden Rock, una delle immagini forse più famose di questo paese è probabilmente questa enorme roccia dorata che sembra in bilico, pronta a rotolare a valle al primo soffio di vento; la leggenda dice che non succede grazie ad un capello del Buddha custodito sullo stupa sopra alla pietra...sarà...fidiamoci và ;) 
Ma facciamo un passettino indietro...la pietra è molto in alto rispetto al paese e per arrivarci ci sono due modi...o con una specie di cabinovia o con questi allucinantissimi e sgangherati camion trasporta persone...secondo voi cosa abbiamo preso noi? 😜
Ci ammassano un po' come sardine e partiamo su per una strada tutta tornanti ai duemila all'ora, curve a radicchio quasi in derapata e sgasate nei rettilinei, in alcuni casi mi sembrava di essere sul tagadà (e chi mi conosce bene sa quanto mi piacciano 'ste cose...se se...dimondi)

Dopo una mezz'ora abbondante finalmente arriviamo in cima...e ci facciamo un selfie per festeggiare!


Come primo approccio devo dire che il Myanmar e i suoi abitanti ci stanno piacendo molto, sarebbe bello poter scrivere o mostrarvi tutto quello che stiamo vivendo ma non è facile (ne possibile), farò comunque del mio meglio...al max godetevi anche solo le fotine fatte da me e dall'Eli, purtroppo quelle di Stefano con la supermega macchina fotografica quest'anno non riesco a scaricarle sul portatilino...farò un post dedicato da casa mi sa...
A presto! :) 





2 commenti:

  1. Grazie per il "ragazzo"😂...mai come in questo caso...il mondo è piccolo...e comunque secondo incontro casuale a mandalay 1,2 milioni di abitanti😂...see you in bagan!!!!
    Massimo...il ragazzo di sassuolo

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  2. Siamo ancora dei ragazzini noi! 😁
    ...anche se qui, come im Vietnam, mi chiedono tutti se sono la nonna di Morgan 😈

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