mercoledì 14 febbraio 2018

Da Golden Rock a Loikaw...

...passando da Taungoo! :)
Ho come il sospetto che molti post inizieranno così.
Dopo Golden Rock ci dirigiamo verso Loikaw ma i km sono tanti e la strada non è il massimo dello scorrevole quindi facciamo tappa a Taungoo.
Ovviamente con visita alla locale pagoda, ed ad altre durante il viaggio...se non ce ne fanno vedere almeno un paio al giorno non sono contenti ;)


Tra monasteri e coltivazioni varie ci avviciniamo a Loikaw dove arriviamo in tempo per goderci il tramonto da una pagoda situata su delle rocce, qui si gode un bellissimo panorama ma avevamo il sole contro, la luce non era delle migliori... ci avevano proposto di venire a vedere qui l'alba il giorno dopo ma avremmo dovuto alzarci apposta alle 5....anche no!!!


Il giorno dopo andiamo in visita al villaggio della tribù Padaung dove sono presenti le ultime Long Neck women birmane, le famose donne giraffa, ho scoperto che anche quelle presenti in Thailandia in realtà sono originarie del Myanmar, scappate in seguito a conflitti col regime birmano negli anni '90, ormai troppo integrate per rientrare o, come ci suggerisce Kuiè, perché in Thailandia ci sono più turisti e guadagnano di più (anche se avevo letto fossero quasi costrette dal regime thailandese a rimanere lì in funzione di "galline dalle uova d'oro)
Ad ogni modo arriviamo al centro del villaggio dove c'è una specie di mercatino, una decina di bancarelle dove le donne tessono col telaio e cercano di venderti i loro prodotti ed altri che trovi ovunque, in cambio si fanno fotografare senza nessun problema.

Morgan ha aiutato una donna a fare un pezzo col telaio, lui si è divertito molto ma anche loro a vederlo così concentrato al lavoro!

Devo ammettere però che dal vero fanno un po' impressione...sono tutte piccoline e minute questo collo così sproporzionato è davvero strano da vedere.
Contrariamente a quanto succede in Thailandia, queste sono davvero le ultime che si possono incontrare, qui le ragazze giovani non continuano la tradizione (oserei un "per fortuna!"), dopo di loro, in Myanmar, rimarranno solo le fotografie...

Ci spostiamo poco lontano in un altro villaggio dove incontriamo l'etnia Kayah, qui sono un po' più restie a farsi fotografare (non ci vivono come le Padaung) ma a Morgan non riescono a dire di no :) 


Durante uno spostamente ci imbattiamo in una serie di cascate, vi hanno fatto una specie di parco e ci fermiamo un po' a godere del fresco e della pace...tra i turisti non è un luogo famoso e adesso che siamo in bassa stagione ci sono pochissime persone in giro, quasi un private park :)


 Per arrivarci trovi devi fare un pezzodi strada con terra rossa simile all'Australia, mah...che paese! :)

Probabilmente (anzi no...di sicuro!)  mi sono scordata qualche pagoda e qualche Buddha nel tragitto...cercherò di rimediare nei prossimi post :)

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