martedì 20 febbraio 2018

Da Loikaw al Lago Inle...

...passando per la zona archeologica di Kakku :)
Questa parte di viaggio ci è piaciuta molto, il lago Inle è veramente bello, soprattutto per come gli Shan (la popolazione di questo stato) hanno organizzato la loro vita, in funzione DEL lago e PER il lago, utilizzandolo come risorsa primaria ma sfruttandolo (ci è sembrato) con intelligenza.
La foto sotto non c'entra nulla ma mi piaceva :)
Prima di arrivare al lago ci fermiamo a visitare una zona archeologica davvero affascinante, la zona di Kukka, circa 2500 stupa in uno spazio relativamente piccolo, alcuni perfettamente conservati, altri ristrutturati (spesso ahimè non troppo bene) alcuni ancora da sistemare dopo la tromba d'aria che ha colpito la zona qualche anno fa...

Con il vento i campanelli posti in cima agli stupa suonano dolcemente e non essendoci altri rumori intorno (ad esclusione di Morgan) il camminare scalzi tra queste rovine ha un qualcosa di magico...
Ogni stupa è decorato in molte sue parti, a volte con immagini umane, a volte con animali, oppure con ricercati ghirigori ma le decorazioni sono dettagliatissime anche nei particolari nonostante il tempo ne abbia rovinato alcune parti.

Qui troviamo anche i primi Buddha visti in Myanmar coi colori originali, non "pitturati" in maniera moderna, decisamente li preferisco così!

...e anche qui il più fotografato dopo il Buddha è Morgan, i biondi hanno un gran successo da queste parti ;)
Arriviamo al lago di sera e ci portano a fare una visita ad una cantina, la location è davvero affascinante e spinti dalla curiosità ci concediamo un assaggio dei loro vini...a parte un bianco vendemmia tardiva (che si salvava perché mi ricordava lo zibibbo), tutti gli altri erano ORRENDI! Vi dirò solo che Stefano l'ultimo rosso neanche l'ha assaggiato dal cattivo odore che aveva...e per chi lo conosce non serve aggiungere altro!

Per visitare meglio il lago e i suoi villaggi ci serviamo di una barca tipica della zona, stretta per poter passare meglio tra i canali, motore modello "china buffalo" e via che si va scoppiettando come un landini...ai 2 all'ora!
Subito incontriamo questi finti pescatori, si mettono in posa per farsi fare le foto e, se vuoi, a pagamento, ti fanno una dimostrazione di come si pesca...ok anche no grazie...andiamo a vedere quelli veri aggratis ;)


 Qui raccolgono le alghe del fiume che poi faranno essiccare e useranno come fertilizzante negli orti galleggianti
Per fare gli orti utilizzano come base le alghe già presenti, aggiungono un po' di terra e dopo sopra vi coltivano di tutto, insalata, pomodori, melanzane, fragole etc...

Vi è anche una zona che ricorda molto quella di Kukka, infatti scopriamo che è stata fatta dallo stesso re nello stesso periodo, solo che questa non è stata per niente ristrutturata, è un peccato veder andare in rovina questi pezzi di storia, ma anche da noi si sono perse tante cose quindi...non stupiamoci!
Qui la natura, facendosi aiutare da un albero, si è riappropriata un po' dei suoi spazi, un po' come successe ad Angkor Wat in Cambogia

 Nella parte nuova il color oro la fa sempre da padrone
"Rifacciamo il viso del Buddha ma lasciamo a terra quello originale senza proteggerlo dai..."  In Italia sarebbe durato dai 5 ai 10 minuti senza essere rubato o danneggiato :-/

Nei monasteri e nelle pagode non è difficile incontrare un gatto da accarezzare e noi ne approfittiamo sempre :)


Una collezione di aghi da tatuaggio tradizionale birmano e sotto un uomo tatuato con i "vecchi" metodi...inizialmente pensavamo di aver visto qualcosa di particolare poi in realtà sono cose che si trovano in diversi posti, per noi è sempre affascinante lo stesso.

Anche i bambini piccoli vivono il lago come gli adulti, li puoi vedere guidare barche o remare già in tenera età...mentre da noi vengo accompagnati a scuola fino ai 18 anni e in acqua (bassa) solo con i braccioli!


Capitano Morgan sempre di vedetta!
"Five days market" mercato sull'acqua che dura 5 giorni poi si sposta in un'altra parte del lago...una parte sui pontili e un'altra sulla terraferma, abbiamo trovato un sacco di cose carinissime (ehm...forse dovremmo comprare una borsa in più per portare a casa tutto quanto!!!)

Attenzione a due particolari...il cartello in basso a sinistra che vieta l'ingresso delle donne alla zona (!!!) e quelle pallette informi al centro...quelle sarebbero immagini del Buddha che, a forza di attaccarvi le famose foglioline d'oro, sono diventati delle cose indecifrabili! Anche qui ci siamo posti il dubbio di quanto tempo sarebbero durati in Italia questi quattro Buddha ricoperti d'oro!!! 
Chiudo aggiungendo solo che qui siamo stati davvero bene, qualcosa di diverso dalle solite pagode, un po' di natura che a noi piace tanto, due giorni in barca che anche Morgan ha gradito, un cambio di prospettiva di stile di vita...con le solite stupende persone del Myanmar, davvero uniche! 

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