Anche questa fotina non c'entra nulla ma mi piaceva la faccia da "sopportazione" di Morgan, della serie "ok dai facciamoci 'sto selfie così non rompi più" :-D
Da Mandaly verso Bagan ci fermiamo a vedere un complesso di pagode fatte scavando nella roccia, molto particolare anche questo, all'interno bellissime decorazioni che siamo riusciti a fotografare, in molti altri posti non si poteva...
Proseguendo ci fermiamo a vedere il Buddha più alto al mondo, visto da questa distanza è davvero imponente ma se ti avvicini si vedono già i primi segni di cedimento...e non è molto vecchio!
Secondo noi la costruzione di questo, del Buddha sdraiato sotto e di un altro grande in costruzione sono un tentativo di creare un sito di interesse turistico per risollevare economicamente la zona, i pellegrini (e i turisti ) portano denaro!
Un po' più avanti incontriamo questa pagoda/palazzo che si discosta leggermente dal genere birmano, ricorda più l'India e i decori induisti nei colori e in alcune forme, peccato fosse chiusa, non siamo riusciti a vederne l'interno.
E finalmente arriviamo a Bagan, una delle mete più famose del Myanmar, quasi 5000 tra pagode e monasteri, ovunque guardi c'è qualcosa...alla fine si rischia di andare in overdose da "giaroun" e dare poca importanza a tutto (soprattutto dopo due settimane di cose simili)
Ricordarsi i nomi di tutti quelli visti è praticamente impossibile quindi metto le fotine e basta :)
Anche qui troviamo stili diversi, alcuni edifici mi ricordano alcune cattedrali, molto "occidentali" come architettura e anche nei materiali utilizzati
Come d'accordo ci ritroviamo con Massimo, che conquista definitivamente Morgan facendogli fare un giro sul motorino (elettrico!) che aveva noleggiato
(la prossima volta diamo la maglietta del Robin anche a lui)
Le famose mongolfiere viste dalla terrazza del nostro albergo, mentre facevamo colazione...
...per vederle dai siti archeologici bisognava alzarsi alle 5.30 e noi non siamo così bravi... Massimo invece sì, quindi rubo a lui la foto 😁
Questa pagoda aveva un giardino di bouganville stupendo!
Io e la naturalezza in foto, un palo della luce è meno statico!
In molti posti si ritrovano collegamenti con la cultura e l'arte induista, qui sotto uno dei (solitamente due vedi foto seguente) guardiani del Buddha, che spesso si trovano all'ingresso dei templi
Note di stramerito a Bagan va al ristorante "La terrazza" gestito da una signora di Como e nel quale abbiamo ritrovato (finalmente!!!) del buon cibo, fatto come si deve, le nostre papille gustative hanno veramente goduto dopo quindici giorni di (orrendo) cibo birmano!
Lasciato Bagan ci dirigiamo verso il monte Popa, un monte di origine vulcanica dove sopra si erge un monastero fondato da un eremita, onorato come sede dei 37 nat, spiriti di eroi deceduti in maniera violenta o tragica; per raggiungerlo bisogna salire 777 gradini (!!!) e fare lo slalom tra gruppi di scimmie più o meno simpatiche...
Anche qui (purtroppo) sono state abituate a prendere cibo dalle persone e sono famose per venirti vicino, non sempre amichevolmente, se sentono odore di cibo o se fai l'atto di darglielo...se non hai nulla e ti fai i tuoi non rompono più di tanto...
Morgan ha (straaaano) attaccato pezza a due ragazzi italiani, Giada e Andrea di Grosseto, e con loro ci siamo fatti la salita e la discesa chiacchierando di viaggi...è veramente bello essere dall'altra parte del mondo e fare amicizia in maniera così naturale!
Giada tra l'altro ha un vero e proprio primato: è la prima persona ad essere stata morsicata dalle scimmie di Popa! Purtroppo, nonostante siano abituate alle persone, restano sempre animali selvatici (e un pochettino stronzi) ai quali conviene dare poca confidenza!
Qui si conclude la parte descrittiva del viaggio, se così si può dire, il prossimo post sarà più fuffoso, meno pagode e più vita vera, anche poco seria...a presto prestissimo :)













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